{"id":1130,"date":"2026-01-11T18:25:41","date_gmt":"2026-01-11T18:25:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/?p=1130"},"modified":"2026-01-11T18:26:30","modified_gmt":"2026-01-11T18:26:30","slug":"high-and-low-ventanni-di-studio-immagini-e-prospettive-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/2026\/01\/11\/high-and-low-ventanni-di-studio-immagini-e-prospettive-impossibili\/","title":{"rendered":"High and Low: vent\u2019anni di studio, immagini e prospettive impossibili"},"content":{"rendered":"\n\n\n\n\n<h5><br><\/h5>\n\n\n\n<h5>Un&#8217;esplorazione a lungo termine ispirata da High and Low di M.C.Escher, dove fotografia, video e geometria dello spazio convergono.<\/h5>\n\n\n\n\n\n\n\n<p>Alcuni progetti non nascono per essere rapidi. Hanno bisogno di tempo, di sedimentare, di tornare ciclicamente, accompagnando il modo in cui cambia il nostro sguardo sullo spazio e sulla percezione.\u2028Il mio lavoro ispirato a High and Low di M.C. Escher \u00e8 uno di questi.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>1. Studiare High and Low<\/h2>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p>Nei primi anni 2000 mi sono documentato approfonditamente sui disegni preparatori di High and Low, attraverso monografie e testi critici dedicati a Escher. Ci\u00f2 che mi interessava non era il risultato finale in s\u00e9, ma il percorso logico e geometrico che lo rendeva possibile.<\/p>\n\n\n\n<h5>Nota<\/h5>\n\n\n\n<p>Non cercavo di imitare Escher, ma di comprendere il suo metodo.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>2. Prospettiva doppia e visione panoramica<\/h2>\n\n\n\n\n\n<p>La doppia prospettiva di High and Low rientra naturalmente nella logica delle immagini panoramiche e 360\u00b0, un linguaggio con cui ho una lunga dimestichezza e che rappresenta una parte centrale del mio lavoro professionale. Questo legame ha reso immediatamente evidente che la litografia non era solo un\u2019opera da osservare, ma una struttura spaziale da attraversare.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>3. Architettura, punto di vista e simulazione 3D<\/h2>\n\n\n\n\n\n<p>La vera difficolt\u00e0 non era tecnica, ma concettuale: capire quali architetture reali potessero sostenere la logica di High and Low e dove collocare il punto di vista corretto. Solo grazie alle simulazioni in 3D ho potuto comprendere il principio che rende possibile la resa fotografica e video.<\/p>\n\n\n\n<h5>Intuizione chiave<\/h5>\n\n\n\n<p>Il progetto \u00e8 diventato realizzabile solo quando la geometria \u00e8 stata compresa nello spazio tridimensionale.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>4. I contributi realizzati<\/h2>\n\n\n\n<p>Attualmente il progetto High and Low si concretizza in quattro contributi principali: tre fotografie e un video. Ogni lavoro esplora la stessa struttura prospettica attraverso mezzi diversi.<\/p>\n\n\n\n<h3>Sestri Levante<\/h3>\n\n\n\n\n\n<p>Il primo lavoro \u00e8 stato realizzato a Sestri Levante, una volta individuata l\u2019architettura e il punto di vista corretti. Oltre alla scelta del luogo, \u00e8 stato necessario sviluppare soluzioni artigianali per portare la fotocamera a un\u2019altezza compresa tra i 5 e i 7 metri.<\/p>\n\n\n\n<h3>I vicoli di Mare<\/h3>\n\n\n\n\n\n<p>Il secondo scatto approfondisce il rapporto tra interno ed esterno, tra osservatore e osservato. La prospettiva di High and Low diventa uno strumento per riorganizzare lo spazio reale, mantenendo coerenza geometrica e ambiguit\u00e0 percettiva.<\/p>\n\n\n\n<h2>N\u00b079<\/h2>\n\n\n\n\n\n<p>La terza fotografia amplia ulteriormente il campo visivo grazie all\u2019uso di ottiche sempre pi\u00f9 grandangolari e fotocamere full frame, portando la costruzione prospettica verso una maggiore complessit\u00e0 visiva.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>Video \u2013 High and Low in movimento<\/h2>\n\n\n\n\n\n<p>Con l\u2019introduzione dell\u2019ottica fisheye circolare Canon 8\u201315 mm ho iniziato a esplorare la possibilit\u00e0 del video. Dopo numerosi test e demo tecniche, nel 2022 ho trovato la location ideale in un paese di montagna. La presenza delle persone in scena rende evidente il rapporto tra alto e basso, elemento centrale della visione di High and Low.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>Milano, la mostra e l\u2019intervento<\/h2>\n\n\n\n\n\n<p>Durante la mostra dedicata a Escher al Mudec di Milano, al termine del percorso espositivo \u00e8 possibile lasciare un disegno o una sensazione su dei post-it. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono tornato appositamente per inserire una versione grafica di un fotogramma del mio video, accompagnata da un QR code che conduce a una pagina dedicata e\u00a0 ottimizzata per smartphone.<\/p>\n\n\n\n<h5>Guarda la pagina web dedicata<\/h5>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<h2>Sguardo al futuro<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono fiero di vedere come High and Low continui a stimolare nuove idee creative.<\/p>\n\n\n\n<p>Sto lavorando a una versione Live dell\u2019esperienza, pensata per essere condivisa con quante pi\u00f9 persone possibile, e per la quale <strong>sono alla ricerca di partner:<\/strong> musei, agenzie di eventi, spazi espositivi.<\/p><p><br><\/p><p>Parallelamente, gli stimoli creativi si stanno ulteriormente ramificando. Sto studiando nuove visioni, con approcci e rese finali ancora diverse, che richiederanno almeno un altro anno di studio.<\/p><p><br><\/p>\n\n\n\n<h5>High and Low, per me, non \u00e8 un\u2019opera da citare: \u00e8 un territorio da attraversare, ancora e ancora, da prospettive sempre nuove.<\/h5>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1134,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-1130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1130"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1164,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1130\/revisions\/1164"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziocosta.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}